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IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL
Un film capolavoro del Maestro dell'Animazione Hayao Miyazaki, Orso d'Oro (2002) e Premio Oscar (2003) per il film
"La città incantata". Leone d'Oro alla carriera (2005).
PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 61a MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004).
NOMINATIONS OSCAR 2006: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Genere: Animazione, Fantascienza, Sentimentale - GIAPPONE 2004
Regia di: Hayao Miyazaki
Durata: 119'
Trama
La giovane Sophie ha diciotto anni e lavora instancabilmente nel negozio di cappelli che apparteneva a suo padre, ormai defunto. In una delle sue rare uscite, viene importunata da alcuni soldati e salvata dal Mago Howl, uno stregone di rara bellezza e grande fascino,ma che è un po' smidollato e codardo. La perfida Strega delle Lande, che è invaghita dello stregone e desidera possederne il cuore, gelosa di Sophie la trasforma in una rugosa novantenne. A Sophie non resta che scappare di casa e iniziare a vagare senza meta per terre desolate alla ricerca di chi possa spezzare il maleficio di cui è vittima. Trova riparo nel Castello mobile di Howl e, nascondendogli la sua vera identità, si fa assumere dallo stregone come donna delle pulizie, scoprendo così i segreti del castello e dando nuova vita alla vecchia dimora in cui abitano soltanto il giovane apprendista Markol e Calcifer, il demone del fuoco. Quale destino e quante avventure attendono Sophie prima di poter tornare ad essere quella di prima? Qual'è la maledizione di cui è vittima il mago?.
(fonte: cinematografo.it)
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Recensione
Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad uomo,
prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a
centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni,
l'ultima opera di Hayao Miyazaki, ne offre veramente a bizzeffe. Howl's Moving Castle, è un ulteriore tassello, nel
mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni che mescola l'attenzione alle tematiche
ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed
immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere.
Tra realtà dell'immagine e metafore, il film si dipana lentamente, offrendo la abituale ma sempre fenomenale
panoramica sui paesaggi e personaggi da sogno (il film realizzato in maniera tradizionale è visivamente impressionante),
nei quali la fantasia di Miyazaki e di Joe Hisashi, autore della colonna sonora, si sbizzarriscono raggiungendo vette
se possibile ancora più elevate che nel premiato Spirited Away (La città incantata). Attuale e concettualmente scevro
da contaminazioni ideologiche di qualsivoglia natura, Howl, riesce ad essere pellicola antimilitarista, raffinato
melò sentimentale, grande spettacolo di intrattenimento per tutti ed, in ultimo, saggio ammonimento sull'importanza
delle relazioni interpersonali tra gli esseri umani. Venezia s'inchina. E noi altrettanto.
(fonte: Andrea Chirichelli per mymovies.it)
La critica dai quotidiani nazionali
"Nel nuovo film animato di Miyazaki convivono tradizione e sorprese. Torna l'impagabile mix di fantasticheria, romanticismo e comicità: come si ripresenta lo straordinario lavoro sul colore, le luci e le ombre che rende quello del regista di Tokio un universo totalmente a parte. La sorpresa riguarda il disegno. Se i personaggi principali osservano i rigidi canoni tipologici giapponesi, nelle scenografie e nelle comparse Miyazaki rende invece un inaspettato omaggio al meglio della tradizione iconografica occidentale, da 'Little Nemo' alle tavole del fumetto belga di Hergé e del 'Professor Mortimer'."
Roberto Nepoti - "
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"Continuando ad arruolare lungometraggi d'animazione, i festival si sono procurati un'ottima uscita di sicurezza. La Mostra di Croff & Muller, felicissima nel rianimare la calma piatta del Lido e nell'arricchire il cartellone delle più diverse mercanzie di celluloide, stava peraltro arrancando nel cruciale settore del concorso; ma ieri, grazie al maestro del cartoon Hayao Miyazaki, è finalmente sbucato dal gruppo un degno aspirante al Leone d'oro. Con 'Il castello errante di Howl', infatti, il regista di Tokyo, autore di classici come 'Lupin III - il castello di Cagliostro', 'Nausica della valle del vento', 'La principessa Mononoke' e 'La città incantata' (Orso d'oro a Berlino 2002 e Oscar 2003 come miglior film d'animazione), si conferma un genio della fiaba neo-umanistica e un accanito paladino del diritto all'utopia visionaria. Rielaborando per lo schermo il libro più noto dell'inglese Diana Wynne Jones 'Howl's Moving Castle', Miyazaki trova terreno fertile per il suo gusto dell'iperbole onirica e della metamorfosi psicosomatica e regala agli spettatori di ogni età due ore piene d'incantevole, ma mai facile o melensa fantasia. Senza dover impiantare la solita, odiosa e inutile querelle contro il modello disneyano-hollywoodiano, è chiaro che Miyazaki funziona da testa di ponte per la definitiva assunzione di tutta una cultura e una tecnica nell'empireo cinematografico fantasy."
Valerio Caprara - "
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UN CAPOLAVORO PER GRANDI E PICCINI ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!!